Vista e patente nautica

Vista e patente nautica: non tutti riusciranno ad ottenerla e a rinnovarla

In allegato alcuni articoli in merito a recente legge che penalizzera’ molti tra aspiranti e gia’ abilitati patentati.

Scritto da un utente con questo problema in una rivista nautica:

Sono un velista nonchè medico oculista e sono recentemente venuto a conoscenza di un grosso problema riguardo al rilascio ed al rinnovo delle patenti nautiche. Il decreto 26/7/08 n° 146 con l’allegato I (articolo27) del 22/9/08 stabilisce che per ottenere o rinnovare la patente occorrono minimo 3/10 naturali nell’occhio peggiore. Mi spiego meglio: è necessario che un soggetto ad occhio nudo veda almeno la terza riga del tabellone alla distanza prescritta. E basta un piccolo difetto refrattivo, superiore di media ad una diottria, perchè ciò non sia possibile. In pratica chiunque porti un paio di occhiali, anche di potere molto modesto, non potrà avere la patente nautica, nonostante un visus corretto di 11/10 per occhio.. Assurdo, quando per pilotare un elicottero il limite è 1/10, per non parlare dell’automobile che non ha limiti di visus naturale ma bastano 10/10 corretti complessivi, cioè sommando i due occhi. Mi immagino che il legislatore o chi ha proposto la norma non abbia pensato che dovranno togliere la patente ad uno stuolo di ufficiali di marina e di ammiragli… Per tornare ai fatti ho interpellato la guardia costiera che ha girato la interrogazione all’ufficio competente da cui non ho ancora avuto risposta. Tramite la mia sezione della LNI abbiamo interpellato la presidenza nazionale ma anche da questa ancora nessuna risposta. Ho inoltre interessato della questione la SOI, Società Oftalmologica Italiana, che si sta occupando della questione e tra breve farà avere un parere all’autorità competente. Il sospetto è che come al solito in Italia, di fronte a regole assurde, prevalga la tendenza a aggirarle piuttosto che a risolvere per cui se i medici abilitati al rilascio delle patenti non applicano la regola… e come al solito è un problema di conoscenze e di discrezionalità. Intanto un nostro associato si è vista negare l’idoneità ed altri ne ho sentiti. Abbiamo calcolato che non saranno rinnovate circa il 30% delle patenti. E la cosa non mi sembra molto giusta, neanche che a portare una barca a vela o a motore ci sia bisogno di una vista da top gun. Certo che chi fa chirurgia refrattiva come il sottoscritto potrebbe averne un bel guadagno, operando tutti i patentati o candidati tali, ma non mi sembrerebbe molto corretto. Penso che sia utile un interessamento dei media del settore, anche pubblicando questa lettera. All’uopo allego le norme in questione.

D.L.146 del 29/07/08 ed il relativo Regolamento di attuazione in vigore dal 21/12/2008.
Al paragrafo 3.A recita:
A. Per il conseguimento o la convalida delle patenti nautiche l’interessato deve possedere, almeno in un occhio, un campo visivo normale, una sensibilità cromatica sufficiente a distinguere rapidamente e con sicurezza i colori fondamentali (rosso, verde, blu), una sufficiente visione crepuscolare-notturna; per i soggetti ultra sessantenni o diabetici o affetti da glaucoma o neurootticopatie o cheratopatie o malattie degenerative corio-retiniche, deve essere accertata la sensibilità al contrasto spaziale, che deve risultare almeno in un occhio superiore al 70% del normale con lettura di ottotipo di 3/10.
In caso di visione binoculare l’interessato deve possedere un’acutezza visiva naturale non inferiore al limite di 3/10 nell’occhio migliore e un visus corretto complessivo, quale somma monoculare dei due visus, non inferiore a 10/10, raggiungibile con correzione con lenti a contatto di qualsiasi valore diottrico o con correzione di occhiali con lenti sferiche e cilindriche positive o negative di qualsiasi valore diottrico, purché in caso di visus corretto per vizio miopico da un occhio ed ipermetropico dall’altro, correggibile rispettivamente con lenti sferiche negative o positive, la differenza di rifrazione tra le due lenti non sia superiore a tre diottrie. Nel caso in cui la correzione si renda necessaria per un solo occhio, essendo l’altro emmetropico, il grado di rifrazione della lente non può essere superiore a tre diottrie sia positive che negative. Quando alle lenti di base sferiche sia associata una lente cilindrica, il calcolo della differenza di rifrazione deve essere effettuato tenendo conto anche del valore degli assi di astigmatismi. La differenza negli assi ortogonali non deve superare, in valore assoluto, le due diottrie.

 

Personaggi della Vela:Mauro Pelaschier

Personaggi della Vela:Mauro Pelaschier

Tratto da www.navis.it il profilo del campione friulano.

Mauro nasce nel 1949 a Monfalcone(GO) da una famiglia originaria di Pola (ISTRIA), e comincia a veleggiare alla SVOC (Società Vela Oscar Cosulich), seguendo la tradizione di famiglia di nonno Francesco, Mastro d’ascia, di papà Adelchi e dello zio Annibale, grandi velisti plurititolati, Olimpionici nel 52, 56, 64.
Dopo le prime esperienze sui Dinghy 12 e sui FJ. Vince nella classe Finn, singolo olimpico, nove titoli Italiani tra il 1964 ed il 1977, il Bronzo ai Campionati Europei 74 ed un Bronzo ed un Oro ai Giochi del Mediterraneo nel 72 e nel 75.
Vince numerose classiche Internazionali tra cui:
La settimana Preolimpica di Hyeres (FRA), la Copa Princessa Sofia (ESP), il Trofeo Nesselblatt (GER), l’Intervela (ITA), Il Trofeo Portoroz(CRO), secondo alle preolimpiche di Kingston (CAN). Dopo l’esperienza come riserva Olimpica a Acapulco 68’ (Messico), partecipa alle Olimpiadi nel 1972 (Kiel Germania) e 1976 (Kingston Canada),nella Classe Finn. Contemporaneamente alle ultime vittorie in Finn, inizia a regatare sulle classi IOR vincendo Sei Titoli Italiani.
Nel 1981 partecipa alla selezione dell’equipaggio di “AZZURRA”, primo Challenger Italiano all’America’s Cup, e ne diventa il timoniere. Nel 1982 vince la Sardinia Cup al timone di “Brava”, Vallicelli 44’. Nel 1983 a Newport R.I. (USA) partecipa alla selezione dei Challenger (Louis Vuitton Cup) all’America’s Cup, al timone del 12mt.S.I. “AZZURRA”,terzo in semifinale dopo AUSTRALIA II (AUS) e VICTORY 83’ ( UK ) , nell’anno in cui per la prima volta dopo 153 anni un Challenger vince l’America’s Cup: AUSTRALIA II. Nello stesso anno vince il Mondiale One Tonner (One Ton Cup) con“Linda” Sciomachen 37’, a Rio de Janerio. A Perth (AUS) vince l’Australia Cup Match race, unico italiano fino ad oggi. Partecipa a numerose Ton Cup (Mondiali di categoria Level Class),è terzo con “Spriz” Ceccarelli 34’ alla ¾ Ton Cup di Kopenhagen (DEN),quinto con “Robadapazzi” Paperini 30’ alla 1/2 Ton Cup di Helsinki (FIN). Prima dell’America’s Cup 1987, dove è skipper e timoniere di “AZZURRA III” si dedica al Match race dove ottiene ottimi risultati nelle regate di Lymington, (UK), New York, Long Beach CA(USA) e Perth (AUS), centrando sempre le semifinali o le finali.
E’ al timone di “Marisa”Brenta 44’ con la squadra Italiana all’Admiral’s Cup 87’. Nel 1989 compie la sua prima attraversata Atlantica partecipando alla Discovery Race da Cadice (ESP) a Santo Domingo (R.Dominicana). Nel 1990 vince con “Eurosia” 46’ la Rolex Swan World Cup a Porto Cervo. Nel 1990 e 1991 vince il Giro d’Italia a Vela con “Citta di Desenzano”e “Castelvecchio Gorizia”. Nel 1992 vince con “Nastro Azzurro” la Gran Regata di Colombo (Discovery Race) da Cadice a San Juan de Portorico e, con “Rrose Selavy” 58’, la Nioulargue a Saint Tropez. Partecipa nel 1993 a due tappe della Whitbread Round The World Race, da Southampton (UK) a Punta del Este (URU) e da Punta del Este a Fremantle (AUS).
Nel 1994 vince il Club Med Challenger a Santa Teresa di Gallura con “Bologna Telethon”, sfida tra i primi cinque del Giro d’Italia, Il Tour de France e La Vuelta de Espania . Con “Eurosia”46’ vince ex aequo la Rolex Swan World Cup.Con “Rrose Selavy” 58’ vince la Nioulargue di Saint Tropez. Nel 1995 con il nuovo Frers 65’ “Rrose Selavy” vince il Trofeo Zegna a Portofino, la Rolex Maxi World Cup a Porto Cervo e le Nioulargue di Saint Tropez. Vince le Olbia Match race con il JOD 35. A fine stagione vince con il Ten PF “Naftaecologica” la classica Millevele di Genova, un’imbarcazione da lui ideata in collaborazione con lo Studio Frers.
Nel 1996 vince il Giro di Sardegna e la Rimini Corfù Rimini con il Ten PF “Naftaecologica”. Con il Vismara 40’ “Querida” vince la Sardinia Cup overall e si classifica al posto d’onore ai Campionati Italiani IMS di Chiavari.
Nel 1997 con il “Rrose Selavy” vince il Trofeo Zegna a Portofino e la Rolex Maxi World Cup a Porto Cervo. Vince la 500 migliaX2(due uomini di equipaggio) di S.M.di Caorle nella flotta JOD35 ad inviti. Nel 1998 vince il Trofeo Zegna a Portofino con “Edimetra”, Frers 65’ e la Barcolana a Trieste con “Riviera di Rimini”, Vallicelli Open 60’.
Nel 1999 partecipa all’Admiral’s Cup su “Moby Lines” Mumm 36’ per la squadra Europa 1( “BravaQ8”, “Merit Cup”, “Moby Lines”) concludendo al posto d’onore. Con il nuovo Maxi Yacht “Rrose Selavy”,Frers 73’, vince il Trofeo Zegna a Portofino, la Giraglia e la Maxi World Cup a Porto Cervo. Con il Ten PF “10 e Lode” vince la “Corsica X 2”(Lavagna,Rapallo, Giro della Corsica, Rapallo).
Nel 1999/2000 viene ingaggiato da RAISPORT per il commento tecnico delle regate di “LUNA ROSSA” della L.V.Cup e dell’America’s Cup a Auckland (NZL). Con “Giacomellisport” 40.7 IMS vince il Trofeo Pirelli a S.M.Ligure, terzo all’ Europeo IMS a Punta Ala,è secondo alla Copa del Rey a Palma de Mallorca (ESP) e al Camp.Italiano di Riva di Traiano. Con “Rrose Selavy”73’ vince il Trofeo Zegna a Portofino,la Giraglia,la Maxi World Cup di Porto Cervo. A fine stagione commenta per la RAI le Olimpiadi della Vela a SIDNEY 2000.
Nel 2001 con il nuovo IMX 40’ “Giacomellisport” vince il Trofeo Pirelli ,è quinto al Mondiale IMS di Valencia (ESP),terzo a Palma de Mallorca (ESP) alla Copa del Rey. Con “Rrose Selavy” Frers 73’ vince il Campionato del Mediterraneo Maxi Yacht ( Portofino, Capri, Napoli, St.Tropez, Porto Cervo). Con “ARIA” 8mt. S.I. partecipa alla AMERICA’S CUP JUBILEE è terzo nella categoria Small Bermudian. Nella Round the Island Race, la regata storica dello Schooner “America”,è settimo assoluto in classifica generale con una delle barche più piccole della flotta partecipante. Ha navigato a bordo degli Schooner “Mariette” , “Orion” , “Roberta III” e sul 12mt.S.I.Classic “Flica II” , partecipando a numerose regate per barche d’ Epoca.
Dal 1999 è editorialista per la rivista nautica FARE VELA.
Dal 2000 è Consigliere Nazionale F.I.V.(Federazione Italiana Vela), in rappresentanza degli atleti. Si occupa dell’organizzazione di Barche e Equipaggi per i grandi Eventi. Organizza Corsi di perfezionamento su Monotipi e barche d’Altura. E’ testimonial Telethon (Ass. per la ricerca sulle malattie genetiche). 
 

Internet in croazia

Internet in Croazia

Un interessante articolo di Alessio Vremec dove e’ possibile trovare ogni informazione in merito alla connessione internet in Croazia.

 

Come collegarsi ad internet in Croazia

Nell’estate 2009 ho sperimentato tre sistemi per il collegamento ad internet in Croazia.


1. Chiavetta internet usb da collegare al pc.

E’ la soluzione piu’ semplice e veloce.
Esistono chiavette T-mobile, VIP, Tele2, i cui prezzi circa si equivalgono.
Io ho provato 2 chiavette VIP, modello “Vipme Broadband Vodafone Mobile Connect USB stick”.
Costo: 179 kune, circa 25 euro, comprensivo della chiavetta, della SIM e dell’opzione 200 MB (Opcija 200) di traffico per un mese.
Le ho collegate sia a Windows XP che Vista. In entrambi i casi basta infilare la sim nella chiavetta ed inserire la chiavetta nella porta usb del pc, senza bisogno di CD di installazione.
L’installazione e’ automatica ed in italiano, dura qualche minuto, ed alla fine compaiono sul desktop 2 icone, la prima serve per collegarsi ad internet, la seconda ad inviare sms.
Al primo collegamento viene chiesto il PIN, che e’ scritto sulla confezione, e si puo’ scegliere di non doverlo piu’ digitare nei collegamenti successivi. Dopo pochi secondi si e’ connessi.
Nella confezione e’ compreso anche un cavetto USB, da usare come antenna se il segnale e’ basso.
Si puo’ ricaricare con scheda prepagata in vendita un po’ dappertutto, o anche attraverso gli sportelli ATM.
Per ricaricare tramite scheda prepagata, si puo’ farlo sul sito www.vipnet.hr in croato o in inglese, oppure si puo’ inserire la sim in un telefonino e digitare *103* numero a 14 cifre della scheda prepagata # e premere il tasto di chiamata.
Esaurito il traffico, la tariffa base e’ 1kn/MB, ma si puo’ attivare una delle seguenti opzioni che durano sempre 30 giorni (il numero dell’opzione sono i MB acquistati):
Opcija 75: 50Kn
Opcija 200: 100Kn
Opcija 500: 200Kn
Si attiva mandando il numero del opzione (75, 200, 500) via SMS al numero 799. L’attivazione e’ confermata via SMS.
Vantaggi:
– facilita’ di installazione
– velocita’ di navigazione internet fino a 7,2 Mbit/s in UMTS/HSDPA
Svantaggi:
– il segnale UMTS/HSDPA si becca solo nelle marine o nelle citta’; il giro per le isole si naviga lentamente con il GPRS a circa 100 Kbit/s
– solo dati, non si puo’ telefonare

2. Utilizzo del cellulare come modem collegato al pc con una normale SIM voce.

Costo della SIM croata: 100 kune, circa 14 euro, con 100 kune di traffico incluso; con 30 delle 100 kune si puo’ attivare l’opzione 100 MB per la durata di un mese.
Io ho provato la SIM della VIP, modello Vipme. E’ una normale SIM voce in vendita dappertutto, che puo’ anche essere usata per chiamare l’Italia a tariffe intorno ai 50 cent al minuto, molto meno che telefonare con la propria sim italiana, che costa 1 o 2 euro al minuto, a seconda del gestore.
Se non viene ricaricata, la sim scade dopo 6 mesi.
La sim nuova ha bisogno di:
– essere attivata: mandare un sms con il testo “REG” al n.121. Ora la sim e’ attiva e da questa data decorrono i 6 mesi di validita’.
– alla successiva risposta mandare via sms, sempre al n.121, i propri dati nel formato “nome,cognome,via e n.,cap,citta,stato”. Questo secondo sms non e’ obbligatorio, come pure si puo’ anche scrivere paolino paperino, ma inviando i dati corretti si riceve a casa una lettera con una password per registrarsi sul sito ed un bonus di 30kn.
– attivare il gprs: mandare un sms con il testo “gprs” al n.777
– poi conviene attivare un’opzione tipo surf20 o surf100, che danno rispettivamente 20 o 100 mega di traffico gprs e dura 30 giorni al costo di 15 o 30 kune. Per attivare, mandare un sms con il testo “surf20” o “surf100” al n.792. Se si esaurisce il traffico, si puo’ attivare l’opzione piu’ volte nei 30 giorni. Il costo viene scalato dal credito residuo.
L’opzione viene prorogata automaticamente alla fine dei 30 giorni. Per disdirla, inviare un sms con il testo “-surf” al n.792; attenzione che l’opzione scade immediatamente dopo l’invio del sms, e non alla fine dei 30 giorni. Si puo’ inviare questo sms anche dall’Italia.
In una settimana di utilizzo per consultare due volte al giorno i siti meteo e qualche volta la posta, abbiamo utilizzato 32 MB, quindi l’opzione surf100 e’ largamente sufficiente.
Per controllare quanti mega di traffico dati sono rimasti, inviare un sms con il testo “?” al n.792.
Per conoscere il credito residuo:
– chiamare il n.7788 e poi digitare 1 (messaggio vocale, vi dice anche la data di scadenza della sim)
– oppure digitare *101# (messaggio di testo).
Per cambiare la lingua da croato a inglese:
– chiamare il n.7788
– digitare 4 (=cambia)
– digitare 8 (=inglese)
Configurazione del cellulare.
Per utilizzare la sim per connettersi ad internet, occorre che il cellulare si dotato di gprs (da 5 anni a questa parte quasi tutti lo sono), e che si possa collegare il cellulare al pc, e’ indifferente se con il cavetto, bluetooth o infrarossi.
Codice punto di accesso (APN): gprs0.vipnet.hr
Username: 38591
Password: 38591
Procedura di collegamento del cellulare al pc.
Una volta connesso il cellulare al pc (cavetto, bluetooth o infrarossi), il cellulare compare tra i modem.
Per verificare che il collegamento pc-cellulare funzioni:
– andare in Pannello di Controllo ed aprire Opzioni modem e telefono
– selezionare il modem del telefonino dal menu’ a tendina
– scegliere Proprieta’, poi Diagnostica ed infine Interroga modem
Se dopo qualche secondo compare una lista di comandi strani con la scritta OK, l’installazione del cellulare come modem funziona.
Selezionare OK e procedere con la creazione della connessione di rete:
– andare in Pannello di Controllo ed aprire Connessioni di rete
– selezionare Crea nuova connessione e cliccare su Avanti
– selezionare Connessione a Internet
– selezionare Imposta connessione manualmente
– selezionare Connessione tramite modem remoto
– selezionare il modem corrispondente al proprio cellulare
– scegliere ed inserire il nome della connessione, per esempio “Connessione VIP Croazia”
– come numero da chiamare inserire *99***1#
– premere Avanti in tutte le successive finestre di dialogo.
A questo punto il cellulare e’ collegato al pc ed e’ stata creata una connessione di rete.
Per specificare a quale rete ci si vuole collegare (vipnet), bisogna ancora:
– andare in Pannello di Controllo ed aprire Opzioni modem e telefono
– selezionare il modem del telefonino dal menu’ a tendina
– scegliere Proprieta’, poi Avanzate
– inserire la seguente stringa, apici compresi: +cgdcont=1,”IP”,”gprs0.vipnet.hr”
– premere OK
Ultima operazione: dalle impostazioni del proprio cellulare, disattivare la richiesta del pin.
A questo punto ci si puo’ finalmente connettere ad internet.
Della finestra Connessioni di rete selezionare la connessione appena creata e premere Componi.
In pochi secondi si dovrebbe essere connessi.
Il nome utente e la password possono essere lasciati in bianco, anche se sul sito vipnet e’ indicato di scrivere per entrambi in codice 38591.
Questi sono i
siti meteo Croazia che abbiamo utilizzato.
Vantaggi:
– Con la stessa SIM si puo’ navigare e telefonare in Italia a costi ridotti
– Costa meno
Svantaggi:
– qualche passaggio per configurare SIM / Cellulare / PC
– viaggia sempre via gprs, quindi piu’ lenta della chiavetta (quando questa becca UMTS, altrimenti sono uguali)

3. Direttamente sul proprio cellulare.

Si puo’ utilizzare il proprio cellulare con sim italiana per navigare in internet sui siti meteo sviluppati per i cellulari e quindi con pochissimo scambio di dati.
Piu’ o meno tutti i cellulari, da 5 anni hanno la possibilita’ di navigare in internet via gprs. E moltissimi dei siti principali hanno alcune pagine ridotte sia come grafica che come immagini proprio per essere viste tramite cellulare.
Per configurare il cellulare per navigare in internet, ogni gestore ha la sua pagina di istruzioni. Spesso il gestore puo’ mandare un sms che fa la configurazione in modo automatico.
Se il navigatore installato nel cellulare non e’ molto evoluto, si puo’ utilizzare
Opera Mini, un vero gioiellino.
Costi.
I pacchetti dati offerti dai gestori italiani valgono solo in Italia, mentre all’estero si paga a consumo. In Croazia il costo varia a seconda del gestore, tra i 1.25 (Wind) e i 1.80 (Tim) eurocent ogni kB di dati scambiati.
Per dare un ordine di grandezza, il bollettino meteo per l’Adriatico emesso 2 volte al giorno dal centro meteo di Spalato consuma tra i 2 ed i 4 kB, quindi tra i 3 ed i 7 centesimi.
Le pagine meteo di winguru e windfinder per cellulari sono meno di 2 kB.
Questi sono i
siti meteo Croazia per cellulari che abbiamo utilizzato.
Vantaggi:
– nessun acquisto di sim croata
– configurazione e test del cellulare si possono fare con calma in Italia
Svantaggi:
– utilizzabile solo per le informazioni meteo essenziali, altrimenti il costo aumenta a dismisura
– qualche passaggio per configurare il cellulare, ma si puo’ fare con calma in Italia.

Note per configurazione del pc.

Dato che si paga a consumo, conviene disattivare gli aggiornamenti automatici di tutto cio’ che si riesce: Windows, antivirus, google, java, acrobat….
Ogni programma ha questa possibilita’, nascosta tra mille opzioni.
Il modo piu’ veloce.
– aggiornamenti automatici di windows: pannello di controllo / aggiornamenti / disattiva aggiornamenti automatici
– tutto il resto: esegui / msconfig / servizi + startup: deselezionare tutte le voci che contengono la parola update o qualcosa di simile. Ricordarsi di riattivarle quando ci torna a casa. Attenzione che puo’ essere un’operazione pericolosa, io non rispondo.
Se si vuole consultare la posta e si usa outlook o thunderbird o altri programmi di posta installati sul pc, conviene attivare l’opzione “scarica solo le intestazioni” o qualcosa del genere, in modo da scegliere cosa si vuole scaricare e leggere, evitando per esempio allegati pesanti. Oppure leggere la posta sul sito web.

Alessio Vremec, settembre 2009

 

Incentivo per acquisto fuoribordo

Incentivo per acquisto fuoribordo
Gazzetta Ufficiale 06.04.2010 n. 79 (10A04297)

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

e con

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Visto l’art. 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, che prevede l’istituzione di un fondo per il sostegno della domanda finalizzata ad obiettivi di efficienza energetica, ecocompatibilità e di miglioramento della sicurezza sul lavoro;

Ritenuto di dover definire le modalità di erogazione delle risorse del fondo di cui alla medesima disposizione in relazione alle esigenze specifiche di sostegno alla domanda finalizzata ad obiettivi di efficienza energetica ed informatica, ecocompatibilità e sicurezza sul lavoro, in un disegno di interventi per la ripresa produttiva, secondo importi congruenti con gli obiettivi ed i limiti delle risorse disponibili;

Ritenuta l’esigenza, al fine di assicurare un’attuazione rapida ed efficace dell’intervento agevolativo, di corrispondere i contributi per il sostegno della domanda per obiettivi di efficienza energetica ed informatica, ecocompatibilità e sicurezza sul lavoro, sotto forma di una riduzione, di pari importo, del prezzo di vendita praticato dal cedente all’atto dell’acquisto dei beni rientranti nelle categorie interessate, con diritto al rimborso della riduzione medesima;

Ritenuto di avvalersi di organismi esterni alla pubblica amministrazione, anche in relazione a rapporti convenzionali eventualmente già in corso con lo Stato italiano ovvero con nuove convenzioni in relazione alla esperienza tecnologica ed informatica da assicurare nell’attività richiesta per le specificità del servizio a fronte delle esigenze di diffusa operatività sul territorio, nonchè alla disponibilità di tecnologie e mezzi per conseguire in maniera ottimale e con immediata operatività lo scopo prefissato dal legislatore secondo le modalità stabilite dal presente decreto;

Decreta:

Art. 1 – Finalizzazioni del fondo

1. Le risorse del fondo di cui all’art. 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, di seguito denominato “fondo”, sono erogate mediante contributi finalizzati agli interventi di seguito indicati, nei limiti massimi complessivi di spesa stabiliti:
60 milioni di euro per i contributi per la sostituzione dei mobili per cucina in uso con cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza, nel rispetto dei requisiti e delle modalità di cui all’art. 2 comma 1, lettera a);
50 milioni di euro per i contributi per la sostituzione di lavastoviglie, forni elettrici, piani cottura, cucine di libera installazione, cappe, scaldacqua elettrici, in conformità ai requisiti ed alle modalità di cui all’art. 2 comma 1, rispettivamente dalla lettera b) alla lettera g);
12 milioni di euro per i contributi per l’acquisto di motocicli, nel rispetto dei requisiti e delle modalità di cui all’art. 2 comma 1, lettera h);
20 milioni di euro per i contributi per la sostituzione di motori fuoribordo e per l’acquisto di stampi per la laminazione sottovuoto degli scafi da diporto dotati di flangia perimetrale, in conformità ai requisiti ed alle modalità di cui all’art. 2 comma 1, rispettivamente dalla lettera i) alla lettera j);
8 milioni di euro per i contributi per l’acquisto di rimorchi, nel rispetto dei requisiti e delle modalità di cui all’art. 2 comma 1, la lettera k);
20 milioni di euro per i contributi per l’acquisto di macchine agricole e movimento terra, nel rispetto dei requisiti e delle modalità di cui all’art. 2 comma 1, la lettera l);
40 milioni di euro per i contributi per l’acquisto di gru a torre per l’edilizia, nel rispetto dei requisiti e delle modalità di cui all’art. 2 comma 1, lettera m);
10 milioni di euro per i contributi per l’acquisto e l’installazione di variatori di velocità (inverter), per l’acquisto di motori ad alta efficienza (IE2), per l’acquisto di UPS (gruppi statici di continuità) ad alta efficienza e per l’acquisto di batterie di condensatori che contribuiscano alla riduzione delle perdite di energia elettrica sulle reti media e bassa tensione, in conformità ai requisiti ed alle modalità di cui all’art. 2 comma 1, rispettivamente dalla lettera n) alla lettera q);
20 milioni di euro per i contributi per una nuova attivazione di banda larga, nel rispetto dei requisiti e delle modalità di cui all’art. 2 comma 1, lettera r);
60 milioni di euro per i contributi per l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica, nel rispetto dei requisiti e delle modalità di cui all’art. 2 comma 1, lettera s), ed all’art. 3.

2. Con decreti del Ministro dello sviluppo economico, possono disporsi anche variazioni compensative dei limiti di cui al predetto comma 1 in relazione alle disponibilità di risorse per effetto degli andamenti delle erogazioni.

Art. 2 – Contributi unitari

1. In relazione a quanto previsto dall’art. 1 e fatto salvo quanto specificamente previsto per i contributi all’acquirente di immobili ad alta efficienza energetica dall’art. 3, le risorse del fondo sono erogate mediante contributi, nelle percentuali di costo di seguito indicate, sotto forma di riduzione del prezzo di vendita praticato dal cedente all’atto dell’acquisto dei seguenti beni, al netto dei costi di gestione:
a) per il 10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 1000 euro, per la sostituzione dei mobili per cucina in uso con nuove cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza aventi le seguenti caratteristiche:
a.1) i nuovi mobili per cucina siano accompagnati dalla “scheda prodotto” secondo quanto previsto dalla legge n. 126, del 10 aprile 1991 e decreto ministeriale 101 dell’8 febbraio 1997 e circolare del 3 agosto 2004, n. 1 del Ministero delle attività produttive – “indicazioni per la compilazione e la distribuzione della scheda identificativa dei prodotti in legno e del settore legno – arredo” Gazzetta Ufficiale n. 187 dell’11 agosto 2005;
a.2) i nuovi mobili per cucina rispettino quanto stabilito dal decreto del Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali del 10 ottobre 2008 – “disposizioni atte a regolamentare l’emissione di aldeide formica da pannelli a base di legno e manufatti con essi realizzati in ambienti di vita e soggiorno” – Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2008;
a.3) la nuova cucina componibile sia corredata di almeno due dei seguenti elettrodomestici di classe energetica ad alta efficienza e più specificamente: frigorifero/congelatore in classe A+ e A++, forno in classe A, piano di cottura a gas (se inserito) con dispositivo di sorveglianza fiamma, lavastoviglie (se inserita) non inferiore alla classe A/A/A (A di efficienza energetica, A di efficienza di lavaggio, A di efficienza di asciugatura);
a.4) la nuova cucina componibile sia già predisposta per la raccolta differenziata con la dotazione di contenitori appositi;
a.5) il produttore attesti tramite autocertificazione o dichiarazione l’ottemperanza dei requisiti di cui ai punti a.1), a.2), a.3) ed a.4);
a.6) il venditore dichiari, tramite autocertificazione, che l’acquisto è avvenuto in sostituzione di una cucina in uso;
a.7) per gli elettrodomestici che non rientrassero nelle classi energetiche ad alta efficienza specificate al punto a.3), il rispettivo prezzo di acquisto non concorre a formare il valore in base al quale viene calcolato il contributo;
b) per il 20% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 130 euro, per la sostituzione di lavastoviglie con analoghi apparecchi di classe energetica, capacità di lavaggio, efficienza di asciugatura non inferiore alla classe A (A/A/A);
c) per il 20% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 80 euro, per la sostituzione di forni elettrici con analoghi apparecchi di classe energetica non inferiore alla classe A;
d) per il 20% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 80 euro, per la sostituzione di piani cottura con analoghi apparecchi dotati di dispositivo di sorveglianza di fiamma (FSD);
e) per il 20% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 100 euro, per la sostituzione di cucine di libera installazione con analoghe cucine di libera installazione dotate di forno elettrico di classe A e piano cottura dotato di valvola di sicurezza gas (FSD);
f) per il 20% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 500 euro, per la sostituzione di cappe con analoghe cappe climatizzate;
g) per il 20% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 400 euro, per la sostituzione di scaldacqua elettrici con installazione di pompe di calore ad alta efficienza con COP ? 2,5 secondo la norma EN 255-3 dedicate alla sola produzione di acqua calda sanitaria;
h) per il 10% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 750 euro, per l’acquisto di un motociclo fino a 400 cc di cilindrata ovvero con potenza non superiore a 70 kW nuovo di categoria “euro 3” con contestuale rottamazione di un motociclo o di un ciclomotore di categoria “euro 0” o “euro 1”, realizzata attraverso la demolizione con le modalità indicate al comma 233 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296; nel caso di acquisto di motocicli, dotati di alimentazione elettrica, doppia o esclusiva, l’incentivo è del 20% sino a un massimo di 1500 €;
i) per il 20% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 1000 euro, per la sostituzione di motori fuoribordo di vecchia generazione con motori a basso impatto ambientale conformi alla direttiva 2003/44/CE fino alla potenza di 75kW compresa;
j) per il 50% del prezzo di acquisto e sino ad un massimo di 200.000 euro per azienda, per l’acquisto di stampi per la laminazione sottovuoto degli scafi da diporto dotati di flangia perimetrale;
k) contributo pari a 1500 euro, per l’acquisto di un nuovo rimorchio a timone o ad assi centrali, categoria O4 di cui all’allegato II della direttiva quadro 2007/46/CE e contestuale radiazione di un rimorchio con più di 15 anni di età, non dotato di dispositivo di frenata “ABS”, a condizione che il nuovo rimorchio sia dotato di dispositivo di frenata “ABS”; il contributo è aumentato ad euro 2000 se il nuovo rimorchio è dotato, in aggiunta al dispositivo di frenata “ABS”, di sistemi di controllo elettronico della stabilità; contributo pari a 3000 euro, per l’acquisto di un nuovo semirimorchio di categoria O4 di cui all’allegato II della direttiva quadro 2007/46/CE e contestuale radiazione di un semirimorchio con più di 15 anni di età, non dotato di dispositivo di frenata “ABS”, a condizione che il nuovo semirimorchio sia dotato di dispositivo di frenata “ABS”; il contributo è aumentato ad euro 4000 se il nuovo semirimorchio è dotato, in aggiunta al dispositivo di frenata “ABS”, di sistemi di controllo elettronico della stabilità;
l) per il 10% del costo di listino, a condizione che il concessionario o il venditore pratichi uno sconto di pari misura sul prezzo di listino, per l’ acquisto di macchine agricole e movimento terra, comprese quelle operatrici, a motore rispondenti alla categoria “Fase IIIA”, di cui agli articoli 57 e 58 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni: attrezzature agricole portate, semiportate, attrezzature fisse, in sostituzione di macchine o attrezzature agricole e movimento terra di fabbricazione anteriore al 31 dicembre 1999 della stessa categoria di quelle sostituite; le macchine dovranno essere esclusivamente della stessa tipologia e con potenza non superiore del 50% all’originale rottamato; entro quindici giorni dalla data di consegna del nuovo macchinario, il destinatario del contributo ha l’obbligo di demolire il macchinario sostituito e di provvedere alla sua cancellazione legale per demolizione, fornendo idoneo certificato di rottamazione al concessionario o venditore che avrà cura di trasmetterne copia all’ente erogatore, a pena di decadenza dal contributo; nel caso in cui le macchine o attrezzature non siano iscritte in pubblici registri fa fede la documentazione fiscale del mezzo rottamato o, in mancanza, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio a cura del beneficiario del contributo, attestanti l’avvenuta demolizione;
m) per il 20% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 30.000 euro, per l’acquisto di gru a torre per l’edilizia, previa rottamazione, documentata attraverso il certificato di rottamazione, di gru a torre per l’edilizia messe in esercizio anteriormente al 1° gennaio 1985;
n) per il 20% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 40 euro, per l’acquisto e l’installazione di variatori di velocità (inverter) su impianti con potenza elettrica compresa tra 0,75 e 7,5 kW;
o) per il 20% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 50 euro, per l’acquisto di motori ad alta efficienza (IE2) di potenza compresa tra 1 e 5 kw;
p) per il 20% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 100 euro, per l’acquisto di UPS (gruppi statici di continuità) ad alta efficienza di potenza fino a 10 kVA;
q) per il 20% del costo e nel limite massimo di singolo contributo pari a 200 euro, per l’acquisto di batterie di condensatori che contribuiscano alla riduzione delle perdite di energia elettrica sulle reti media e bassa tensione;
r) contributo di 50 euro a favore di persone fisiche con età compresa tra diciotto e trenta anni per una nuova attivazione di banda larga;
s) contributo pari a 83 euro per metro quadrato di superficie utile e nel limite massimo di 5000 euro, per l’acquisto di immobili di nuova costruzione, come prima abitazione della famiglia, con fabbisogno di energia primaria migliore almeno del 30% rispetto ai valori di cui all’allegato C, n. 1, della Tabella 1.3 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, e contributo pari a 116 euro per metro quadrato di superficie utile e nel limite massimo di 7000 euro, per l’acquisto di immobile con fabbisogno di energia primaria migliore almeno del 50% rispetto ai valori di cui all’allegato C, n. 1, della Tabella 1.3 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni; il raggiungimento delle prestazioni energetiche di cui al precedente comma deve essere certificato sulla base delle procedure fissate dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, da un soggetto accreditato.

2. I contributi di cui al comma 1 sono corrisposti per operazioni di vendita stipulate non anteriormente alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del presente decreto e comunque non oltre il 31 dicembre 2010.

3. Per i beni di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), k), l), m), del comma 1, il contributo è corrisposto per operazioni di vendita in sostituzione di corrispondenti beni, con documentazione a carico del venditore sulla relativa dismissione secondo le vigenti disposizioni.

4. I contributi di cui al presente articolo sono concessi nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento CE n. 1998/2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di importanza minore “de minimis” (in Gazzetta Ufficiale L.379 del 28 dicembre 2006).

5. I contributi previsti dal presente decreto non sono cumulabili con altri benefici previsti sul medesimo bene dalle vigenti disposizioni, fatta eccezione per le agevolazioni di cui al comma 1, lettera s).

Art. 3 – Acquisto di immobili di nuova costruzione ad alta efficienza energetica

1. In caso di acquisto di immobili di nuova costruzione ad alta efficienza energetica di cui alla lettera s) del comma 1 dell’art. 2, per i quali il preliminare di compravendita sia stato stipulato, con atto di data certa successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, la concessione del contributo all’acquirente è subordinata alla sussistenza dell’attestato di certificazione energetica sulla base delle procedure fissate dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, rilasciato da un soggetto accreditato, senza oneri a carico del fondo. A tal fine, entro venti giorni precedenti la stipula del contratto definitivo di compravendita, il venditore, in possesso della predetta documentazione, cura la prenotazione della misura nei confronti del soggetto di cui all’art. 4. La stessa viene confermata in sede di stipula del contratto di compravendita, al quale, ai soli fini dell’ottenimento dei contributi, deve essere allegato l’attestato di certificazione energetica. Entro quarantacinque giorni dalla stipula l’acquirente trasmette al predetto soggetto copia autentica dell’atto munita degli estremi della registrazione.

Art. 4 – Modalità di gestione delle risorse

1. Per l’erogazione dei contributi di cui all’art. 2 e per quanto previsto dall’art. 3, il Ministero dello sviluppo economico, sentito il Ministero dell’economia e delle finanze per i profili finanziari, si avvale della collaborazione di organismi esterni alla pubblica amministrazione, dotati di esperienza tecnologica ed informatica tale da assicurare per le specificità del servizio richiesto una diffusa operatività sul territorio, mediante strumenti convenzionali, non esclusi quelli eventualmente già in atto con lo Stato italiano, con i quali sono regolati i reciproci rapporti nell’ambito della gestione dei contributi e le relative modalità attuative.

2. I fondi necessari per l’erogazione dei contributi vengono trasferiti da parte del Ministero dello sviluppo economico all’organismo di cui al comma 1 in relazione alla effettiva erogazione dei contributi per le agevolazioni regolate dal presente decreto.

3. Il Ministero dello sviluppo economico pubblica su apposito sito Internet una pagina informativa, contenente l’aggiornamento periodico sulle disponibilità residue e con l’avviso di esaurimento del fondo.

Art. 5 – Revoca del contributo

1. In caso di assenza di uno o più requisiti per la erogazione dei contributi, ovvero di documentazione incompleta o irregolare ovvero di mancato rispetto di quanto previsto dall’art. 2, comma 5, per fatti non sanabili comunque imputabili ai soggetti delle operazioni di vendita, il Ministero dello sviluppo economico procede alla revoca dei contributi ai sensi dell’art. 9 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123.

Art. 6 – Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 26 marzo 2010

Il Ministro dello sviluppo economico
Scajola

Il Ministro dell’economia e delle finanze
Tremonti

Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
Prestigiacomo

Registrato alla Corte dei conti il 1° aprile 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attività produttive, registro n. 1, foglio n. 181