Pesca in Croazia

Pesca in Croazia

In croazia non e’ possibile pescare liberamente. Neanche dalle imbarcazioni. I controlli sono frequenti. Bisogna fare il permesso.

Ecco le regole per poterlo fare in tranquillita’ e legalita’. Tratto da www.croaziainfo.it

Per pesca sportiva a pesca da natante e’ richiesta una licenza rilasciata dal ministero dell’agricoltura e delle foreste, ottenibile presso gli enti autorizzati (societa’ sportive o agenzie turistiche). Le licenze possono essere giornaliere (60 kune), per 3 giorni ( 150 kune), settimanali (250 kune) , mensili (500 kune). La stessa licenza e’ valida per la pesca in apnea. La pesca con bombola e le riprese fotografiche sono consentite solo con permesso speciale della Capitaneria di porto. E’ proibito pescare nei delta dei fiumi e nei torrenti, ad una distanza inferiore a 100 mt dagli stabilimenti balneari, usare ami inferiori a 7 mm e superiori a 21 mm, pescare esemplari di taglia minima, estrarre i datteri di mare, prendere piu’ di 5 kg di pesce.

Tassa di Soggiorno in Croazia

Tassa di Soggiorno in Croazia

Novita’ a partire dal 7 giugno 2010 nel pagamento della tassa di soggiorno. Non si paghera’ piu’ nei marina ma nelle capitanerie e non fara’ piu’ riferimento alle persone, ma alla barca.

Questo il costo del ”bollino” forfettario, con un paio di esempi: per le imbarcazioni da 5 a 9 metri si dovranno pagare 150 kune (20,7 euro) per un soggiorno inferiore agli 8 giorni. Il balzello per un anno costa invece mille kune (138 euro). I titolari dei natanti da 9 a 12 metri andranno da un minimo di 200 kune, circa 27,6 euro, a un massimo di 1.100 kune (152 euro). Per i cabinati da 12 a 15 metri, il tariffario partirà da un minimo di 300 (41,5) a un massimo di 1.300 kune (180 euro). Il massimo e’ pagato da imbarcazioni di  lunghezza superiore ai 20 metri, con imposta forfettaria della durata di un anno: 1.700 kune, pari a 235 euro. Stesso prezzo per diportisti croati e quelli giunti da oltreconfine.

 

La patente nautica

La patente nautica.

Controllato la scadenza della patente nautica? Siete sicuri di quando serve la patente nautica? Siete sicuri di quello che abilita’ la vostra patente?  Tratto da una pagina online di “bolina”. 

Quando è necessaria
La patente nautica abilita al comando e alla condotta delle unità da diporto. E necessaria nei seguenti casi:

• Per la navigazione oltre le sei miglia dalla costa.
• Per comandare unità a motore, a vela con motore ausiliario o motovelieri che abbiano un motore superiore a 40,8 cavalli (30 Kw) o con una cilindrata superiore a:
– 750 cc se a carburazione a due tempi;
– 1.000 cc se a carburazione a quattro tempi, fuoribordo;
– 1.300 cc se a carburazione a quattro tempi, entrobordo;
– 2.000 cc se diesel.
• Per condurre unità adibite allo sci nautico.
• Per condurre gli acquascooter e mezzi simili.
• Per condurre unità da diporto superiori ai 24 m (occorre la patente per navi da diporto).
Avvertenze: una sentenza della magistratura ha precisato che chi governa (timona) una barca non deve necessariamente avere la patente nautica, l’importante è che a bordo ci sia una persona munita di regolare abilitazione che si assuma la responsabilità del comando e coordini le operazioni relative alla navigazione.

Tipi di patente nautica
Ci sono tre categorie di patente nautica:
– Categoria A: per il comando e la condotta di natanti e imbarcazioni da diporto;
– Categoria B: per il comando delle navi da diporto;
– Categoria C: per la direzione nautica di natanti e imbarcazioni da diporto.
Le patenti abilitano per:
• la navigazione entro 12 miglia dalla costa;
• la navigazione senza alcun limite dalla costa.

Età minima

L’età minima per condurre unità da diporto, a secondo del tipo di mezzo, è la seguente:
• 23 anni: per condurre navi da diporto;
• 18 anni: per condurre imbarcazioni e natanti per i quali è previsto l’obbligo di patente;
• 16 anni: per condurre natanti a motore o a vela;
• 14 anni: per condurre natanti con superficie velica superiore ai 4 metri quadrati, nonché unità a remi che navigano entro un miglio dalla costa.

Bollo per la patente
Il bollo per la patente nautica è stato abolito con la legge Finanziaria del 2000 (Titolo II – Art. 11).

Validità
Le patenti hanno una validità di 10 anni dalla data del rilascio; questo periodo è ridotto a 5 anni per coloro che al momento del rilascio o del rinnovo abbiano superato il sessantesimo anno d’età. La convalida può essere presentata anche prima della scadenza, in questo caso la durata decorre dalla data di convalida

Rinnovi, convalide, smarrimento, etc.
Per le operazioni di convalida, rinnovo, sostituzione, smarrimento e cambio di residenza da annotare sulla patente nautica, l’amministrazione ha previsto un modello unico che riporta, per ogni richiesta, le procedura da eseguire e i documenti da presentare.

Portatori di handicap
Per i portatori di handicap è stata istituita la patente di categoria “C”, che abilita direzione nautica di natanti e imbarcazioni da diporto. Il regolamento per la patente nautica n. 146/08 in questi casi prevede che i patentati dovranno essere accompagnati a bordo da almeno un’altra persona di almeno 18 anni d’età, anche senza patente, ma idonea a svolgere le manovre per la conduzione del mezzo e a intervenire per eventuali recueri in mare. La barca utilizzata, inoltre, deve essere equipaggiata con un dispositivo elettronico in grado di consentire in caso di caduta in mare, l’individuazione della persona, la disattivazione del pilota automatico e l’arresto dei motori. L’accertamento dei requisiti fisici o psichici è demandato alle aziende sanitarie locali o a commissioni mediche locali. In relazione al tipo di handicap possono proporre termini ridotti di validità per la patente in relazione al tipo di abilitazione richiesta.

Sanzioni
La condotta di unità da diporto senza patente è stata depenalizzata. La sanzione prevista va dai 2.066 agli 8.263 euro. Condurre un’unità da diporto con la patente scaduta, invece, comporta una sanzione dai 207 ai 1.033 euro.

Nuova normativa per i giubbotti salvagente

Nuova normativa per i giubbotti salvagente

Di seguito tutti i riferimenti relativi alla nuiva normativa entrata in vigore il 18 marzo 2009.

 

NORMATIVE ITALIANE Normrimento Requisiti secondo il regolamento di attuazione del codice della nautica

 UNI EN ISO 12402-3 Requisiti minimi per: navi, imbarcazioni e natanti da diporto adibite anche al noleggio

per navigazione oltre 6 miglia

UNI EN ISO 12402-4 Requisiti minimi per: navi, imbarcazioni e natanti da diporto adibite anche al noleggio

per navigazione da 300 metri fino a 6 miglia

UNI EN ISO 12402-5 Requisiti minimi per utilizzatori di tavole a vela, acquascooter e unità similari. Da indossare permanentemente.

IMPIEGO A BORDO DELLE UNITA’ DA DIPORTO DEI DISPOSITIVI INDIVIDUALI DI GALLEGGIAMENTO

– GIUBBOTTI DI SALVATAGGIO ISO 12402

Vi informiamo che è stata emanata in data 18/03/2009 circolare informativa con valore immediato da parte del Ministero

delle Infrastrutture e dei trasporti sull’impiego a bordo delle unità da diporto dei dispositivi individuali di galleggiamento.

Di seguito vi riportiamo i passaggi principali:

– Gli unici dispositivi consentiti sono quelli relativi alla marcatura

 

ISO 12402 (100N – 150N – 275N)

– La galleggiabilità minima delle cinture di salvataggio da utilizzare è in funzione della distanza di navigazione

dalla costa:

 

da 300 metri fino a 6 miglia 100 N

– Si precisa che le cinture oggi già presenti a bordo (cioè quelle con marcature EN 395) possono essere mantenute

in uso purchè rispettino la galleggiabilità minima in relazione alla distanza della navigazione dalla costa.

– I dispositivi marcati

SOLAS MED per essere utilizzati a bordo di unità da diporto devono rispondere alle

direttive emendate dalla

MSC.200(80) e successivi emendamenti

oltre le 6 miglia 150 N

Nuove zattere per natanti

Nuove zattere per Natanti

Un rapido aggiornamento sulla questione: Le zattere sono nei negozi, una rapida indagine in merito al prodotto costal di Arimar ha permesso di chiarire gli aspetti legati a dotazione zattera, pesi e dimensioni per tipologie, listini, rottamazione e modalita’ della rottamazione.

In allegato due fonti

zattere entro le 12 miglia_mail.jpg

zattere costal natanti.doc

Nuove zattere per natanti

Nuove zattere autogonfiabili per natanti (entro 12 miglia)

Sono arrivate in negozio le nuove Zattere oggetto del nuovo regolamento del Diporto. (Vedi altro post su questo blog e vedi allegato a questo regolamento). Riportiamo in allegato scheda di presentazione di un qualificato produttore ( www.arimar.com)

Il prodotto e ‘disponibile da 4 a 12 posti, e tradizionale di Fatto E’ una copertura senza zattera e dotazioni. Inserita in una valigia morbida con maniglie. Decisamente piu ‘ingombrante dell’atollo (ha Le stesse dimensioni della Zattera), e con peso superiore (ad esempio 6 posti per 30 kg). Riguardo al costo, ad esempio il modello 6 posti, Viene proposto un euro 840 + iva. Alcuni propongono una scontistica commerciale del 5% (contro un 20% Rispetto ad altre Zattere, giustificata dal Fatto Che i Produttori non girano Loro sconti uno causa degli investimenti sul nuovo prodotto). Proposto un Ulteriore 5% di sconto per la rottamazione del vecchio atollo. (che va riconsegnato al negoziante). Quest’ultimo A livello di normativa scompare e non e ‘previsto per ALCUN tipo di navigazione.

sicurezza nuova zattera natanti.doc

allegato nuovo codice navigazione.pdf

Alcol e diporto: sanzioni

 

Alcol e diporto
introdotte sanzioni

Dal sito www.bolina.it un articolo che richiama l’introduzione attraverso il decreto milleproroghe di norme che disciplinano chi comanda, conduce o dirige unita’ da diporto in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti. 

Il 24 febbraio la Camera dei Deputati ha approvato nuove norme che prevedono multe salate e sospensione della patente per chi assume il comando di un’unità da diporto in stato di ebbrezza.

Alcol e navigazione da diporto, un problema che assilla da anni soprattutto i paesi anglosassoni che a fronte di una statistica corposa di incidenti in mare, hanno emanato negli anni una serie di leggi severe che puniscono i trasgressori. Ora anche in Italia, dopo avere rilevato seppure in maniera minore il problema, si è passati alle vie di fatto. Il 24 febbraio è stato approvato infatti in maniera definitiva dal Parlamento il cosiddetto decreto legge “Milleproroghe” che tra le tante materie, interessa anche la nautica. In particolare in base alla nuova normativa, che entrerà in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, vengono previste pesanti sanzioni per i diportisti in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

Il provvedimento prevede infatti multe da 2.066 a 8.263 euro per chi assume il comando, la condotta o la direzione di unità da diporto in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Queste sanzioni inoltre vengono raddoppiate per chi si trova al comando di navi da diporto. Oltre alla multa, l’autorità marittima può sospendere la patente nautica fino a 6 mesi in caso di assunzione del comando, della condotta o della direzione nautica in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di sostanze inebrianti o stupefacenti.

Autogonfiabile per natanti

Autogonfiabile per natanti

Il nuovo codice della nautica prevede per i natanti, in sostituzione dell’atollo, una nuova zattera autogonfiabile per navigazioni entro le 12 miglia. I modelli stanno per essere disponibili nei negozi specializzati. Peso orientativo attorno ai 30 kg e costo attorno ai 600-800 euro a seconda dei modelli e dei posti.

 

La cassetta del pronto soccorso

 

 

La cassetta del pronto soccorso.

Un altro interessante articolo presente  nel sito www.nautica.it  . I contenuti normativi, le modalita’ di utilizzo, avvertenze e le consigliate integrazioni.

Come è noto, già da alcuni anni le imbarcazioni e le navi da diporto abilitate alla navigazione senza alcun limite hanno l’obbligo di tenere a bordo materiale sanitario. Il decreto del ministro della Sanità – emanato di concerto con il ministro della Marina mercantile – del 25/5/1988 n. 279, pubblicato sulla G.U. n. 170 del 21/7/1988, ha chiaramente indicato, modificando le normative precedenti, la qualità e la quantità dei prodotti di cui devono essere provviste le predette unità . Il recente “Regolamento di sicurezza per la navigazione da diporto”, emanato con il decreto del ministro dei Trasporti e della Navigazione n. 232 del 21/1/1994, pubblicato sulla G.U. n. 87 del 15/4/1994 ed entrato in vigore il 14/7/1994, ha infine confermato, per ciò che riguarda la cassetta di pronto soccorso, le indicazioni del decreto del 1988 precedentemente citato, e quindi tuttora valido.

 

Cosa prescrive il decreto 25/5/1988, attualmente vigente

 

Secondo la tabella D del decreto le imbarcazioni e le navi abilitate alla navigazione senza alcun limite – queste, si badi, e non altre categorie di unità da diporto – che non abbiano per equipaggio personale marittimo arruolato, debbono avere a bordo una cassetta di pronto soccorso con le seguenti caratteristiche:

 

*       contenitore: di materiale rigido, a chiusura stagna, facilmente asportabile e galleggiante;

 

*       medicinali per uso esterno: disinfettante a base di ammonio quaternario (un flacone da 250 cc);

 

*       materiale per medicazione: ammoniaca (un flacone di vetro scuro), bende di cambric (5 confezioni di varie misure), cerotto adesivo (una confezione), cerotto medicato (una confezione), cotone idrofilo (un pacco da 250 gr), una forbice comune, garza idrofila compresse (una confezione di varia misura), garza vaselinata compresse (una confezione), un laccio emostatico, una stecca per fratture.

 

Che cosa sono e come si usano i presidi terapeutici contenuti nella cassetta di pronto soccorso

 

Disinfettante a base di ammonio quaternario

 

Ammoniaca

 

L’obbligatorietà dell’ammoniaca nelle cassette di pronto soccorso è a nostro avviso discutibile. Infatti in passato si riteneva che gli impacchi di ammoniaca fossero utili se applicati sulle punture d’insetto o sulle ustioni da medusa; ma in realtà si è visto che l’ammoniaca è fortemente urente e la sua applicazione su lesioni già dovute a sostanze chimiche non fa che aggravarle; in questi casi è più utile applicare una pomata al cortisone. Riteniamo che in futuro questo composto verrà eliminato dagli usi medici e utilizzato solo per quelli domestici.

 

Bende di cambric

 

Sono delle particolari bende di cotone abbastanza resistente, che non si sfilacciano e che presentano una certa versatilità d’impiego: sono infatti di grande utilità per comprimere una zona di emorragia dopo averla medicata; per bendare dall’esterno una medicazione complessa; per fasciare un’articolazione traumatizzata; per praticare la prima immobilizzazione di un arto fratturato, avvolgendola intorno all’arto stesso e alla stecca per fratture che lo rettilineizza; o infine per sostenere un arto da mettere a riposo (ad esempio per tenere un braccio pendente dal collo).

 

Cerotto adesivo

 

Esistono cerotti di diversi tipi e misure, e i principali sono di stoffa o di carta. I cerotti di stoffa sono molto adesivi ma richiedono una certa forza per essere staccati, mentre quelli di carta si staccano più facilmente ma sono anche meno adesivi. In genere i cerotti di stoffa sono più resistenti quando si bagnano ma al tempo stesso risentono maggiormente dell’umidità , per cui non è raro trovarli completamente inutilizzabili dopo una sola stagione di conservazione. Il cerotto adesivo può essere usato per fermare le garze di una medicazione o le estremità di un bendaggio e non va mai applicato direttamente su di una ferita.

 

Cerotto medicato

 

Per cerotto medicato si intende il cerottino di uso comune, che si trova già confezionato sterilmente in diverse misure. Sono molto utili, di facile e diretta applicazione sulle ferite disinfettate, e non si alterano anche dopo lunga conservazione se la confezione è integra.

 

Cotone idrofilo

 

Il cotone idrofilo può essere in confezioni normali o sterili, anche se per gli scopi medici è preferibile utilizzare quello sterile. È utile per ricavare tamponcini da medicazioni da imbibire con il disinfettante, per creare ulteriore protezione esterna alle medicazioni già eseguite con garze e cerotto o per ammorbidire lo steccaggio bendato di fratture e contusioni.

 

Forbice comune

 

Le forbici sono indispensabili per qualsiasi manovra medica, per tagliare garze, cerotti ma anche vestiti quando non possono essere sfilati.

 

Garza idrofila compresse

 

Le garze sterili si trovano disponibili in confezioni di varie misure (cm 10×10, 20×20 ecc.). Le più versatili sono le garze cm 10×10 che servono per coprire le ferite dopo che sono state medicate ed abbiano smesso di sanguinare. Bisogna ricordare che una volta aperta la busta delle garze queste perdono la loro sterilità , ed è allora opportuno rifornirsi di una nuova confezione e non utilizzare le garze residue per un’altra medicazione.

 

Garza vaselinata compresse

 

Le garze vaselinate si trovano in confezioni di metallo sterili che ne contengono in genere da 10 a 20. Esse vanno staccate dalle sottostanti e applicate su ferite con perdita di sostanza come abrasioni o ustioni, in quanto ricoprono e proteggono le superfici cruente senza attaccarsi. Molte contengono anche sostanze, come le fitostimoline, che favoriscono la riepitelizzazione delle ferite. Una volta poste sulla ferita vanno coperte con cotone o con garze idrofile e poi con cerotto.

 

Laccio emostatico

 

Si tratta di un tubicino di gomma di piccole dimensioni che normalmente serve per determinare una stasi del sangue venoso che ritorna dall’arto per favorire l’incannulamento di una vena (prelievi, iniezioni endovenose). In realtà il suo impiego in caso di traumi o ferite è molto discutibile in quanto esso, soprattutto in mani non esperte, se non applicato nei punti giusti e stretto a sufficienza, può non risultare realmente “emostatico”, cioè in grado di fermare l’afflusso di sangue arterioso all’arto (cosa invece a volte necessaria in presenza di ferite con emorragia abbondante) ma anzi, ostacolando il deflusso venoso, può determinare un effetto paradosso con aumento dell’emorragia.

 

Stecca per fratture

 

Esistono diversi tipi di stecche che si utilizzano per la immobilizzazione delle fratture degli arti. È utile averne una di dimensioni adeguate anche per lo steccaggio di un arto inferiore. La stecca serve per rettilineizzare e per immobilizzare l’arto, e a questo fine va stretta intorno all’arto stesso mediante un bendaggio da effettuarsi con la benda di cambric.

 

Avvertenze e cautele

 

Alla cassetta del pronto soccorso, proprio perché obbligatoria per legge, non si dedica in genere grande attenzione; e molti sono tentati di acquistare le cassette preconfezionate in commercio. Il nostro consiglio è invece quello di prepararsi da soli la cassetta, anche se non si è medici, acquistando il materiale prescritto direttamente in farmacia: prima di tutto ciò consente di conoscere bene cosa contiene; si è poi certi della scadenza delle confezioni e della qualità dei prodotti, mentre non di rado il materiale presente nelle cassette preconfezionate è di scarsa qualità (le forbici sono di plastica, il laccio emostatico può essere di gomma fragile, le stecche possono essere di dimensioni inadeguate ecc.); infine va sottolineato che facendo da sé in genere si risparmia.

 

Il corretto utilizzo del materiale di pronto soccorso presuppone qualche accortezza, dettata più che altro dal buon senso: prima di tutto a ogni cambio di stagione è opportuno ricontrollare il contenuto della cassetta, perché per quanto stagni e impermeabili siano i contenitori, l’umidità sempre in agguato ne può alterare il contenuto, dato che i cerotti, il cotone e le confezioni di garze sterili sono particolarmente sensibili ad essa; bisogna poi verificare la data di scadenza delle confezioni sterili; si deve inoltre evitare, nel medicare ferite altrui, di contaminarsi con il sangue; le garze sterili vanno maneggiate correttamente, per evitare che perdano la loro caratteristica di sterilità ; se non si è un minimo pratici, è meglio non “avventurarsi” in steccaggi di fratture ma solo tenere l’arto ben fermo; per ciò che riguarda l’uso dell’ammoniaca e del laccio emostatico si rimanda alle osservazioni di opportunità fatte nel paragrafo precedente.

 

Osservazioni e possibili integrazioni

 

La composizione della cassetta di pronto soccorso per le imbarcazioni e le navi da diporto abilitate alla navigazione senza alcun limite è chiaramente finalizzata, nell’intento del decreto ministeriale, all’approccio nei confronti di piccole ferite o ustioni (dal momento che quasi tutto il materiale serve sostanzialmente alle medicazioni) ed eventualmente di fratture degli arti. Infatti per le unità da diporto citate non è prescritta l’obbligatorietà di alcun tipo di medicinale per uso interno né di presidi per medicazioni più complesse o per terapia iniettiva endomuscolare o endovenosa; questo materiale è invece previsto – con differenziazioni di qualità e qualità – per altre categorie di mezzi naviganti, e anche per le unità da diporto prima citate nel caso in cui l’equipaggio sia formato, anche in parte, da personale marittimo arruolato.

 

Sulla base dell’esperienza e della competenza personale ci permettiamo però di dare ai diportisti qualche consiglio sulle possibili integrazioni dell’armamentario medico da tenere a bordo; e ciò al fine di poter affrontare, oltre alle ferite, anche piccoli eventi morbosi di comune evenienza con mezzi che siano ovviamente utilizzabili con facilità e con sicurezza anche da chi non è medico. Infatti le disposizioni di legge prescrivono il minimo di materiale occorrente ma non escludono aggiunte personali; e, a parte il vantaggio di poter affrontare con maggiore serenità alcuni eventi morbosi che necessiteranno allo sbarco di cure specialistiche, non dimentichiamo che la maggior parte dei sintomi minori più comuni sono totalmente risolvibili con qualche farmaco, mentre dover interrompere una navigazione d’altura solo per procurarsi un antidolorifico può risultare un’esperienza molto frustrante!

 

Ma andiamo ai consigli:

 

*       prima di tutto è opportuno conoscere se qualcuno dei compagni di navigazione assuma terapia cronica; in questo caso bisogna assicurarsi che possegga i medicinali specifici nella giusta quantità ;

 

*       bisogna poi accertarsi se qualcuno dell’equipaggio abbia una indisposizione apparentemente temporanea (per esempio un mal di denti o dolori mestruali); in questo caso si deve essere certi che ci siano i farmaci adatti;

 

*       in ogni caso è opportuno integrare la cassetta di pronto soccorso con un termometro, un paio di guanti monouso (per evitare contatto con il sangue delle ferite) e con i seguenti medicinali:

 

analgesici, antipiretici, antireumatici:

 

utili in caso di febbre o di dolori di media entità (reumatismi, dolori muscolari, nevralgia, mal di testa, mal di denti, manifestazioni da raffreddamento o di tipo influenzale); tra i più diffusi quelli a base di acido acetilsalicilico (per es. “Aspirina” compressa da 500 mg o supposte da un gr), o a base di derivati pirazolonici (per es. “Novalgina” compresse da 500 mg o supposte da un gr o gocce al 50%) o a base di derivati del paraaminofenolo (per es. “Tachipirina” compresse da 500 mg o supposte di vario dosaggio);

 

antispastici:

 

utili in caso di dolori viscerali (coliche epatiche, coliche renali, coliche intestinali, dolori mestruali); tra i più diffusi gli esteri di sintesi con amina quaternaria (per es. “Buscopan” confetti da 10 mg);

 

antiacidi:

 

utili in caso di acidità di stomaco; tra i più diffusi quelli a base di idrossido di magnesio e alluminio (per es. “Maalox” compresse);

 

antibiotici:

 

sono un gruppo di farmaci molto ampio, ciascuno con peculiari indicazioni; può essere utile avere a disposizione un derivato penicillinico (per es. “Amplital” compresse da 500 mg), indicato nel primo approccio alle infezioni con febbre tipo otiti, tonsilliti, bronchiti, e un antibiotico intestinale (per es. “Bimixin” compresse da 25 mg), particolarmente indicato nelle gastroenteriti con diarrea;

 

lassativi:

 

indicati nelle stitichezze prolungate (per es. glicerina in supposte);

 

coronarodilatatori:

 

utili in caso di dolori cardiaci tipo angina pectoris, sono a base di nitroderivati (per es. “Trinitrina” confetti da 0,3 mg ad uso sublinguale);

 

anticinetosici:

 

utili in caso di mal di mare ma efficaci soprattutto se assunti prima di salpare, possono indurre sonnolenza; tra i più diffusi gli antistaminici (per es. “Xamamina” compresse da 50 mg) e i sistemi a cerotto a base di scopolamina (per es. “Transcop” cerotto retroauriculare);

 

antiemetici:

 

utili in caso di nausea e vomito di notevole entità; tra i più diffusi quelli a base di metoclopramide (per es. “Plasil” compresse da 10 mg);

 

antistaminici:

 

utili in caso di crisi allergiche, come l’asma, o di lesioni urticanti, come il contatto con una medusa (per es. “Trimeton” compresse da 4 mg);

 

pomate al cortisone:

 

utili in caso di eritema solare o lesioni urticanti (per es. “Ecoval 70” pomata);

 

pomate antinfiammatorie:

 

utili in caso di traumi o distorsioni (per es. “Lasonil” o “Reparil”).

 

L’uso dei medicinali descritti da parte di chi non è medico va sempre condizionato ad alcune norme di prudenza: a) verificare la data di scadenza delle singole confezioni: b) non assumere alcun farmaco in caso di accertata o sospetta allergia ad esso; c) non usare farmaci se non si è sicuri della natura dell’evento morboso cui si sta cercando di ovviare; d) leggere accuratamente le avvertenze di ciascun farmaco, anche per ciò che riguarda la posologia; e) consultare un medico appena possibile, evitando nel frattempo somministrazioni ripetute del farmaco stesso.

 

N.B. Le specialità medicinali citate tra virgolette nel presente articolo rappresentano nomi commerciali di farmaci.

 

 

scadenziario nautico

Scadenziario Nautico

 

    Un interessante articolo relativo a tutto Quello che puo ‘scadere nel tratto da un’imbarcazione www.nautica.it 

 

    

*       LICENZA DI NAVIGAZIONE
Non è soggetta a Visto periodico. Quanto previsto dal secondo Codice della nautica essa va sostituita Quando cambia l’ufficio di iscrizione, le caratteristiche tecniche, il motore (per le unità con motore entrobordo) e l’abilitazione alla navigazione.

 

*       CERTIFICATO DI SICUREZZA
Il certificato di sicurezza, per le nuove unità – con marchio CE – Appartenenti alle categorie C e D e per quelle costruite in base alla legge 50/1971 Abilitate alla navigazione fino a Dalla Costa 6 miglia, ha una validità di 10 anni.

 

Per le unità marcatura CE con, delle categorie A e B e per quelle costruite con i Criteri della legge 50/1971 La validità del certificato è invece di otto anni. Per Entrambe le tipologie di unità le visite Periodiche devono Essere EFFETTUATE ogni 5 anni, ma possono Essere fatte anche prima della scadenza.

 

*       LA PATENTE NAUTICA
La Patente Nautica Ha una validità di 10 anni, Dalla data del rilascio o del Rinnovo, Il Periodo è ridotto ad anni cinque per Coloro Che Hanno superato il 60 ° anno di età. La patente scaduta PUÒ Essere rinnovata In qualsiasi momento presso l’Ufficio Marittimo o quella Provinciale (ex MCTC) Che l’ha rilasciato, senza tener Conto dati della di scadenza. La patente PUÒ Essere rinnovata anche prima della scadenza.
Il bollo annuale è Stato abrogato Dalla Legge n. 488 del 23.12.1999 (Finanziaria 2000).

 

*       LICENZA DI ESERCIZIO RADIOELETTRICO
Le unità da diporto Che Hanno a bordo una stazione radio-ricevente VHF, Devono Essere munite della licenza di esercizio Rtf Che non è soggetta a scadenza e non DEVE Essere bollata. A bordo, ove l’apparato Venga utilizzato per corrispondenza pubblica DEVE Essere Tenuto copia del contratto con la concessionaria (Telemar o I.T.S. – Servisi exTelecom Marittimi e Satellitari). Nei casi di uso dell’apparto SOLO PER Soccorso DEVE Essere Tenuta La Dichiarazione di assunzione diretta della responsabilità del Funzionamento dell’apparato (la copia DEVE Essere inviata al competente Ispettorato Regionale per le Comunicazioni).

 

*       CERTIFICATO DI Limitato RADIOTELEFONISTA
Non è soggetto uno Né revisione a scadenza e non DEVE Essere bollato. Il Certificato Limitato di radiotelefonista, valido per le navi (anche unità da diporto) di Stazza lorda fino a 150 tonnellate e AVENTI stazioni di potenza non superiore ai 60 W, previsto dal DM 10.8.65 e D.M. 2.1.70, SI PUÒ Ottenere senza esame Presentando una domanda su carta da bollo da Euro 14,62 all’Ispettorato Territoriale Regionale di Competenza del Ministero delle Comunicazioni, corredata da:

 

grazie foto formato tessera, DI CUI una autenticata (se la domanda è inviata per posta va autenticata anche la firma sulla domanda Stessa);
versamento di Euro 0,52 su c / c. n. 11026010 intestato alla Direzione Provinciale del Ministero delle Comunicazioni di Viterbo con causale: versamento canone per concessioni radioelettriche uno uso privato;
una marca da bollo da Euro 10,33 da applicare sul certificato.

 

*       Razzi
Controllare sulla confezione la scadenza, si ricorda Che ESSI Hanno 4 anni di validità. I vecchi segnali VANNO restituiti al Fornitore.

 

*       TABELLE DI DEVIAZIONE
Le imbarcazioni da diporto Che navigano a distanza superiore alle sei miglia Dalla Costa devono Essere munite della tabella delle deviazioni. Esse non sono soggette a scadenza e non Pertanto VANNO rinnovate in occasione del Rinnovo del certificato di sicurezza.

 

*       ZATTERA DI SALVATAGGIO
Zattere Le nuove, secondo le previsioni del regolamento n.219 del 12 agosto 2002, VANNO sottoposte uno Controlli periodici Ogni 2 anni e ogni 5 anni ad una visita di revisione speciale da parte del fabbricante o da una ditta dallo stesso Autorizzata.

 

Attenzione: Attenzione: Le Vecchie Zattere, cioè quelle confor al dm 13.12.1977, devono Essere sottoposte uno speciale visita nel corso del 2004, come previsto dal citato regolamento n. 219. Il provvedimento dispone, infatti, Che Le Vecchie Zattere “devono Essere sottoposte ad una visita