CROAZIA TASSE 2013

Tratto da un articolo di Andrea Marsanich e da articolo tratto da www.barcheyacht.it

Dal primo luglio, data d’ingresso della Croazia nell’ Unione europea, sono previste novità per i diportisti stranieri, quelli che amano le acque croate dell’Adriatico. Secondo quanto confermato dal responsabile della Capitaneria di porto di Fiume, gli armatori d’oltreconfine pagheranno sì la tassa di navigazione ma viene abolito il rilascio del bollino.

Quest’ultimo, trattato alla stregua di permesso di navigazione, aveva una durata di 12 mesi e dovevano dotarsene tutti coloro la cui imbarcazione era lunga più di 2 metri e mezzo.

Dal ministero della Marineria, Trasporti e Infrastrutture non è giunta alcuna informazione su un eventuale aumento del costo del balzello per la navigazione, che andrà da un minimo di 43 a un massimo di 366 euro all’anno.

Resta anche l’agevolazione per i cosiddetti fedelissimi: i diportisti che torneranno l’anno prossimo nelle acque istriane, quarnerine e dalmate potranno beneficiare di uno sconto del 10 per cento, riduzione che può arrivare fino al 50 per cento.

La tassa andrà versata nelle varie Capitanerie di porto, oppure nelle sedi distaccate, mentre anni fa il pagamento avveniva nei porticcioli turistici.

L’elenco degli imbarcati

Dal primo luglio ci sarà una seccatura in meno per i diportisti e riguarderà la notifica della lista passeggeri, finora obbligatoria per i natanti di lunghezza superiore ai 2 metri e mezzo.

La pratica viene eliminata, dopo che negli ultimi anni gli armatori dovevano arrovellarsi con il famoso coefficiente 2,3. Infatti, se si notificavano 10 passeggeri, nel corso di un anno si potevano avere a bordo della propria imbarcazione 23 persone diverse, numero che non comprendeva i bambini “under 12”.

Lo scopo della notifica della liste dell’equipaggio era di eliminare o ridurre un fenomeno che negli ultimi anni aveva preso piede nelle acque croate, ovvero i viaggi charter abusivi. Grazie a queste liste e soprattutto ai controlli a tappeto (e alle multe da capogiro), i viaggi charter in nero sarebbero spariti o quasi.

La tassa di soggiorno

Nessuna novità invece per la tassa di soggiorno, che dovrà essere pagata nelle Capitanerie di porto. Come detto l’ ammontare del balzello dipende dalla lunghezza dell’imbarcazione e naturalmente dalla durata del soggiorno. Si va da un esborso minimo di circa 19,75 euro a un massimo di 223,8 euro.

Un paio di esempi: l’imposta per gli scafi da 5 a 9 metri e per un soggiorno di non più otto giorni è di 150 kune, circa 19 euro e 75 centesimi. Per un anno si devono versare invece 1000 kune, che al cambio fanno 131,6 euro.

I titolari delle barche da 9 a 12 metri hanno l’ obbligo di pagare da un minimo di 200 a un massimo di 1100 kune (da 26,3 a 144,8 euro). Per i cabinati da 12 a 15 il tariffario prevede un minimo di 300 (39,5 euro) e un massimo di 1300 kune (171 euro).

Da 15 a 20 metri si debbono scucire da 400 (52,66) a 1500 kune (197,5 euro). Oltre i 20 metri si parte da 600 (79) e si finisce a 1700 kune (223,8 euro).

Ingresso e uscita

Va poi detto che non subentrerà alcuna modifica alla prassi finora in vigore, che prevede (da parte del proprietario dell’ imbarcazione) la notifica all’ atto d’ingresso nelle acque croate, pratica da sbrigare anche questa nelle Capitanerie. La stessa procedura va ripetuta prima di uscire dalla Croazia.

«Confermo che le notifiche in entrata e uscita dalle nostre acque – così il capitano della Capitaneria Croatar – resterà in vigore fino a quanto la Croazia non entrerà nello spazio Schengen. Da quel momento, le notifiche non saranno più necessarie».

Dal 1 luglio 2013 la Croazia sarà membro dell’Unione Europea.

Ciò comporterà alcuni cambiamenti dal punto di vista procedurale per glistranieri che decideranno di navigare in acque croate.

– Non sarà più necessario per i cittadini dell’Unione Europea che entreranno inCroazia passare per la dogana e non saranno più dovute le relative imposte(rimarranno alcune limitazioni solo per i tabacchi).

– Resta il controllo da parte della Polizia all’ingresso, che rimarrà in vigore finchè la Croazia entrerà nello spazio Schengen (ciò avverrà probabilmente nel 2015). Sarà abolito però per i cittadini dell’Unione Europea il limite di tre mesi massimi di permanenza in Croazia calcolati in un arco temporale pari a mezzo anno. I cittadini europei potranno dunque rimanere a tempo indefinito in territorio croato.

– Una volta entrati in Croazia bisognerà recarsi alla prima Capitaneria di Portoper notificare il proprio ingresso in Croazia e fornire la lista dell’equipaggio. Nel caso in cui si cambiasse l’equipaggio durante la navigazione in Croazia, non sarà necessario notificarlo e non ci sarà più la limitazione relativa al numero di persone che possono essere imbarcate a bordo durante l’anno. La medesima procedura d’entrata si dovrà effettuare in uscita dalle acque croate.

– Sarà obbligatorio pagare la Tassa di soggiorno in base alla lunghezza dell’imbarcazione e alla durata della permanenza nel territorio. Gli importi vanno da circa 20 euro a un massimo di circa 224 euro per barche di lunghezza superiore ai venti metri.

Lunghezza in metri/Durata del soggiorno/Importo in Kune

5 – 9 m
fino a 8 giorni 150,00
fino a 15 giorni 300,00
fino a 30 giorni 400,00
fino a 90 giorni 600,00
fino a 1 anno 1.000,00

9 – 12 m
fino a 8 giorni 200,00
fino a 15 giorni 350,00
fino a 30 giorni 500,00
fino a 90 giorni 650,00
fino a 1 anno 1.100,00

12 – 15 m
fino a 8 giorni 300,00
fino a 15 giorni 400,00
fino a 30 giorni 600,00
fino a 90 giorni 750,00
fino a 1 anno 1.300,00

15 – 20 m
fino a 8 giorni 400,00
fino a 15 giorni 500,00
fino a 30 giorni 700,00
fino a 90 giorni 850,00
fino a 1 anno 1.500,00

Over 20 m
fino a 8 giorni 600,00
fino a 15 giorni 800,00
fino a 30 giorni 1.000,00
fino a 90 giorni 1.300,00
fino a 1 anno 1.700,00

– Rimane da pagare per le barche superiori al 2,5 mt di lunghezza la “tassa di navigazione” (bollino, vigneta) che andrà versata nelle Capitanerie di Porto. Gli importi vanno da un minimo di 43 euro a un massimo di 366 euro l’anno. Sono previsti degli sconti dal 10% al 50% per i fedelissimi che tornano spesso in Croazia in barca. Dal 1 gennaio 2014 il bollino o vigneta che veniva rilasciato al pagamento della tassa di navigazione non verrà più rilasciato, il pagamento comunque dovrà essere effettuato al pari delle imbarcazioni di bandiera croata (si prevede che anche gli importi verranno allineati), non varrà 12 mesi bensì solo per l’anno in corso.

– Se la barca risulta essere intestata ad un’azienda o viene utilizzata da un amico (non un parente stretto) si dovrà presentare una delega per il suo utilizzo tradotta in croato da un traduttore certificato.

– Si ricorda ai turisti che il paese all’inizio non aderirà all’Area Euro e rimarrà dunque in vigore la Kuna. (1 kuna = 0,13 € circa)

Maggiori informazioni su www.mint.hr

CROAZIA TASSE 2013ultima modifica: 2013-06-15T19:37:00+02:00da tabriz2
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