Personaggi della Vela: Andrea Mura

Personaggi della Vela: Andrea Mura

Il profilo del campione in www.ventodisardegna.it e www.mura.it

 

 

Nel 1985 e’ nata la Veleria Andrea Mura sail design.

Bacacino

Becacino del padre Sergio

Otto anni di squadra nazionale tra 420, 470 e 25 anni di attività velica maturati con : 2.000 ore di navigazione e test di attrezzature e vele, in collaborazione con la Veleria North Sails Italia, sulle 5 barche del Moro di Venezia e sul maxi Passage to Venice; con la Veleria Sobstad America sul 50 piedi Abracadabra; con la Veleria Ulmer e Kolius sul One Tonner Osama; collaudando vele su altre barche, da crociera e regata. Grazie all’esperienza acquisita, siamo stati in grado di soddisfare pienamente clienti esigenti come la Sardinia Yacht Charter di Paolo Farris, che , con il suo Il Grand Soleil 52 Hieracon, dopo aver percorso 20.000 miglia su e giu’ per l’Atlantico, ha messo a riposo, pienamente soddisfatto, il set di vele da noi prodotto nel 1989.

La Signora Adriana Polacci con Andrea Mura e Antonello Ciabatti

La Signora Adriana Polacci con Andrea Mura e Antonello Ciabatti, premiati con il Trofeo che ricorda la figura del vicepresidente Aurelio Gaetano Polacci. Trofeo assegnato al miglior Timoniere Juniores dell’anno 1981 insieme ad una Borsa di Studio per una specializzazione presso la Veleria madre North Sail San Diego

Ho iniziato andando in Flying Dutchman con mio padre, quando ero piccolo piccolo. Poi ho seguito un corso di vela e sucessivamente sono passato subito al 420. Già a 14 anni ho ottenuto i primi risultati: ero fra i primi tre in Italia. Poi l’anno dopo, a 15 anni, ero secondo agli Europei e a 16 e 17 anni ho vinto due titoli continentali. Andrea Mura riassume così l’inizio della sua carriera di velista quando il padre, Sergio, lo ha avviato alla difficile arte del navigare a vela. Erano gli anni in cui un gruppo di appassionati, gli stessi che costituivano il nucleo storico dello Yacht Club di Cagliari, tenevano viva l’impegnativa classe olimpica degli “FD”. Fra questi vi era Sergio Mura che pensò bene di far fare al figlio qualche bordo a vela nelle acque amiche della Sella del Diavolo. Da allora (primi anni 80) Andrea Mura ha collezionato un numero incredibile di successi e di titoli: un Italiano di 470 (1985) poi un secondo al mondiale juniores della stessa classe; un Italiano di Hobie Cat 16 (catamarano) e un secondo al campionato Italiano di “J24″ (piccolo cabinato di 7.5 metri), sempre nel 1985. Infine le affermazioni più prestigiose in America :

La coppia Mura - Ciabatti

La coppia Mura – Ciabatti all’età di 15/17 anni, due volte Oro agli Europei 420 + una volta Argento negli anni 1980/1982

la prima con “Abracadabra”, un 50 piedi (15 metri), l’altra con “Il Moro di Venezia”, al Campionato del Mondo, la terza al Mondiale dei Maxi, con la barca di Gardini “Passage To Venice”. Un crescendo di risultati che premiavano la crescita tecnica del giovane velista cagliaritano. Andrea Mura deve molto alla sua avventura americana. Quel ragazzino che durante le regate di Coppa America gli italiani hanno imparato a riconoscere accanto a Paul Cayard, mentre con la scotta della randa in mano e lo sguardo alla cima dell’albero era pronto a cogliere ogni minima esigenza di correzione della grande vela, oggi è cresciuto.

Non solo d’età. A 34 anni ha ancora l’entusiasmo e la passione che lo portano in barca ma anche la maturità e la consapevolezza delle sue possibilità e dei limiti imposti dalla tecnica.

470 Mura - Bricchetti

La coppia Mura – Bricchetti in 470 : Vice Campioni Mondiali Juniores in Austria nel 1983 e Argento ai Mondiali ISAF ad Aukland, Campioni Italiani nel 1985, 4′ ai Mondiali nel 1985.

Sì – ammette – il periodo americano è stato il più importante dal punto di vista professionale e tecnico. Mi ha insegnato a gestire un equipaggio, ad andare in barca con un Team. Molto importante è stata l’esperienza con “Abracadabra”: c’era il succo dell’equipaggio del “Moro” e siamo andati a combattere con i più forti velisti del mondo. Diciotto mesi a San Diego, in California, e altre sei a Palma oltre ad altre trasferte dalla Florida all’inghilterra al Giappone. Due anni di esperienze nuove ed emozionanti

Si direbbe un vero e proprio “master di vela”…
Sì, un “master” fatto con questi grandi professionisti. A un livello di preparazione e di sportività che non esiste a livelli inferiori. Perché a quei livelli ciascuno sa ciò che vale lui e sa quello che valgono gli altri. Sa esattamente cosa si deve dire quando si perde, cosa si deve fare quando si vince. Una cosa che mi ha colpito: ho trovato molta più umiltà a quel livello che non in occasioni più modeste. Quando uno perde fa i complimenti a chi vince, non sparisce o fa finta di niente, oppure non va alla premiazione.

Andrea & Cayard a New York

Oro nei Match Race sul J 35 a New York 1991 insieme a Paul Cayard

Queste cose sono inconcepibili per tutti. Mi ha colpito il rispetto massimo per il prossimo.

Andrea Mura è stato conosciuto dal grande pubblico come “Randista” del “Moro di Venezia”; oggi lo si vede soprattutto al timone. Cosa significa: vi è un’evoluzione e una maturazione tecnica?
No, l’aver fatto il “Randista” è stato per me un grande onore anche perché è il ruolo che ti tiene a più stretto contatto con il Timoniere, che in quella occasione era Paul Cayard. Stare al fianco di questa gente e capire, anzi sapere, quello che pensano significa che in qualsiasi momento so quello che vuol fare il Timoniere. Se mi è stato affidato quel ruolo era anche grazie a questo: Cayard sapeva che lo capivo e quindi lo mettevo sempre nelle condizioni di essere a suo agio.

Palma 1990

Allenamenti a Palma con Il Moro

Questo era molto importante perché ha dato l’opportunità a me stesso di stare al suo fianco e di, come dire, interpretare la sua parte. Quando questo lo fai per otto ore al giorno, per due anni di seguito in circa 2.000 ore di navigazione impari anche quello che non vuoi imparare e diventi quasi come lui, ragioni quasi come lui, la pensi quasi come lui, fai quasi quello che farebbe lui. Lo stimo molto come velista e come sportivo. Per me Paul Cayard è stato un grande maestro.

Una scuola superiore di vela ma anche una grande amicizia?

Scartavetrando le stecche della randa

In pausa dopo un lungo lavoro di carteggiatura delle stecche di carbonio della randa. Da Sinistra : Dudi Coletti, Luca Dignani, Marco Cornacchia, Andrea, Crhis Mitchael.

Sì, nel bene e nel male. Tante cose non le apprezzavo e non le avrei fatte. Però tutto questo oggi mi dà la possibilità di potermi comportare, nel mio piccolo, con un menagement di Coppa America e gestirmi l’equipaggio .

…tratto da un intervista fatta con l’amico di sempre GIANNI PERROTTO

 

Personaggi della Vela: Andrea Muraultima modifica: 2010-11-16T23:44:00+01:00da tabriz2
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento