Manutenzione del tender e del fuoribordo

La manutenzione del tender e del fuoribordo

 

 

Semplici operazioni e ½ oretta di lavoro per mantenere in ordine il nostro tender e il fuoribordo.

Il tender va semplicemente sciacquato con acqua dolce. Se usiamo un detergente delicato ( non aggressivo o abrasivo ) possiamo togliere macchie e residui oleosi che si sono formati durante l’estate. Lasciamolo asciugare molto bene, sgonfiamolo e pieghiamolo con cura . Poi dentro il suo sacco che lasceremo aperto per far circolare un po’ di aria.

Il motore richiede qualche cura in piu’: Togliamo l’elica , e accendiamo il motore dentro un bidone di acqua dolce. Facciamolo girare per qualche minuto , poi chiudiamo la valvola del carburante e lasciamolo spegnere. Svuotiamo completamente il serbatoio per evitare depositi.

Sciacquiamolo con acqua dolce, poi togliamo la protezione superiore e lubrifichiamo con prodotto anticorrosione i contatti e le parti interne metalliche. Lubrifichiamo con grasso le viti della staffa di poppa, la maniglia del timone e la spina di  sblocco ribaltamento, la vite di regolamento dell’attrito  e l’asse dell’elica.

Leggendo la modalita’ nel libretto istruzioni ricordiamoci 1 volta all’anno o ogni 100 ore di funzionamento di sostituire l’olio della scatola ingranaggi. E’ operazione semplice che potete fare da soli. Controlliamo lo stato dell’anodo anticorrosione. Chiudiamo il coperchio e diamo al motore una veloce passata di cera.

Conserviamolo meglio verticalmente, e, se orizzontalmente, mai con la scatola degli ingranaggi piu’ in alto del blocco motore ( evitando che l’acqua rimasta nei condotti possa penetrare nei cilindri).

manutenzione invernale

Manutenzione Invernale.

 

 

Con l’arrivo dell’inverno anche gli spiriti piu’ indomiti mettono a riposo la barca.

Tutto ok con le operazioni di “invernaggio”. Abbiamo fatto tutto il necessario affinche in primavera tutto risulti in ordine?

E’ una giornata di lavoro i cui risultati verranno ben apprezzati alla ripresa delle attivita’.

Da dove cominciamo…..dalle vele

 

Importante e’ toglierle non prima di averle abbondantemente lavate con acqua . Il sale non e’ il loro migliore amico, attirando l’umidita’ le muffe sono assicurate. Lasciamole asciugare e pieghiamole evitando di ripetere gli stessi punti di piega. Depositiamole in un luogo asciutto e non umido , distendendole quanto piu’ possibile.

Riprendiamo anche spinnaker e gennaker , molto spesso ammassati nei loro sacchi ( reduci dall’ultima regata ) piegandoli con maggior cura e ristivandoli nei sacchi che lasceremo aperti.  Sbarchiamo le scotte che laveremo con un po di detersivo delicato e ammorbidente. Io personalmente le metto in lavatrice ( ciclo delicato a bassa temperatura). Stessa sorte per ogni  drizza o cima che possiamo facilmente togliere. Nel tempo si conserveranno meglio e rimarranno piu’ morbide ( le nostre mani ringrazieranno).

Togliamo il lazy bag o il copriranda,  lo spry hood , il copri fiocco e l’eventuale tendalino estivo o bimini dopo averli lavati con acqua e un po’ di detersivo delicato e lasciamoli asciugare.  Non laviamoli in lavatrice, li renderemmo non piu’ impermeabili. Spruzziamo un po’ di lubrificante  non oleoso nelle cerniere per evitare si possano ossidare. Depositiamo in luogo asciutto.

Laviamo abbondantemente il rulla fiocco con acqua dolce e lubrifichiamolo. Con una cimetta blocchiamo il meccanismo e la drizza.  Proteggiamo la barca con il tendalino invernale avendo pero’ cura di non sigillarla ( adeguata ventilazione e’ importante).

Sciacquiamo con acqua abbondante l’ancora e il salpancora.  Lubrifichiamo con CRC lo stesso salpancora , i suoi contatti e i contatti del comando. Togliamo l’ancora dal musone e depositiamola  nel suo vano. Lubrifichiamo anche la puleggia. Ricordiamoci di liberare dalla sporcizia lo scarico del vano dell’ancora per evitare che l’acqua possa stagnare.

Lubrifichiamo con CRC i contatti dell’autopilota ( se modello per barra) e i contatti del quadro comandi se facilmente ispezionabili.

Sciacquiamo con abbondante acqua dolce winch e stopper e bozzelli .

 

Svuotiamo completamente l’impianto idrico,dopo aver riempito il serbatoio con acqua e                  amuchina.(eviteremo cosi che l’acqua residua possa imputridire). Puliamo i filtri della pompa dell’acqua ed eventualmente della pompa di scarico doccia. Sciacquiamo il wc con abbondante acqua fredda  e scarichiamo il circuito. Chiudiamo tutte le prese a mare .

Alziamo i paglioli ( scopriremo sotto davvero un mondo davvero variegato di sporco e muffe). Io molto semplicemente spruzzo tutto con dello sgrassante , risciacquo e asciugo. Proteggiamo con strato di grasso i bulloni di serraggio della chiglia.  Controlliamo la pompa di sentina pulendo la griglia di protezione e togliendo lo sporco solido dal suo alloggiamento ( eviteremo possibili grippaggi). Togliamo dall’alloggiamento il contamiglia, serrando bene con l’apposito tappo.

Alziamo i cuscini  e lasciamo aperti gavoni e armadi.  Ogni paio di anni laviamo cuscineria e tende per togliere il salso che l’aria ha depositato. Eviteremo umidita’ e cattivi odori.

Ricordiamoci di mettere almeno  tre deumidificatori con i relativi sali. (meglio se profumati)

Se la barca viene rimessata a terra ricordiamoci di  fare l’invernaggio del motore . I rischi che l’acqua ghiacci nel circuito sono davvero elevati. Se la barca viene lasciata in acqua il rischio e’ minore e isolato a lunghi periodi di  rigide temperature. Io personalmente ( lasciando la barca in acqua) scarico il circuito chiudendo la presa a mare per  circa 15 secondi  e poi spengo il motore. 

Il meccanico mi ha consigliato di fare il tagliando motore a fine stagione  per evitare  i depositi dell’olio esausto. In sede di tagliando ricordiamoci di controllare  cinghie (raffreddamento e alternatore), girante ( cambiamola ogni 2 anni o 1000 ore motore) , i  filtri carburante , controlliamo l’olio dell’invertitore e il livello del liquido di raffreddamento dello scambiatore di calore. E poi cambiamo sempre annualmente olio e filtro olio. Sono i 250/350 euro meglio spesi .

Ogni mese e mezzo  ricordiamoci di ricaricare le batterie. Io lo faccio accendendo il motore per una ventina di minuti. Una volta all’anno ingrassiamo i contatti.

Per quanto riguarda le batterie verificate che siano modelli marini ( senza manutenzione, antiribaltamento, antiscoppio, con recupero dei vapori).

A proposito, dopo un lungo periodo di inattivita’ , e buona norma non avviare subito il motore, ma farlo girare per una decina di secondi con l’aria tirata. In tale modo facciamo girare prima l’olio ( leggete il vostro manuale motore ). E il motore ci ringrazia.

Consiglio: A barca a terra rimessata o in sede di ripristino dell’antivegetativa fate controllare attentamente le prese a mare e i passascafi. Esperienza di quest’anno e’ la rottura improvvisa della valvola della presa a mare del motore  ( barca di 6 anni !)   

Ricordiamoci di togliere la bombola del gas proteggendo il regolatore con pezzo di tessuto e ricordiamoci di riempire completamente il serbatoio di gasolio ( evitiamo cosi’ la formazione di condensa e quindi acqua nel serbatoio ad inizio stagione).

Altri consigli? Attendo vostri commenti!!

 

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Tutto a posto con il VHF?

Il vecchio apparato si e’ rotto e avete dovuto sostituirlo. Oppure avete appena acquistato un’imbarcazione usata.

La vostra e’ un imbarcazione o un natante. Il vostro apparecchio ha il certificato di conformita’ oppure no

La risposta ad ogni domanda in questo interessante articolo tratto dal sito della rivista bolina.VHF NORMATIVA.xls

cinture di sicurezza

Cinture di sicurezza

Dopo alcune ricerche sono riuscito a capire se la dotazione delle cinture di sicurezza in mio possesso rispondeva alla normativa. Come penso per molti, queste sono il risultato di diverse barche e diversi armatori. Oltretutto sono e fortunatamente perfettamente nuove.

Ecco quali ci permettono di essere “a norma”.CINTURE DI SICUREZZA.xls