Tassa di possesso non piu’ tassa di stazionamento

Modificata la normativa con notevoli riduzioni 

TRATTO DA FARE VELA

 

Art. 16. Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni e aerei 

1. (…) 

2. Dal 1° maggio di ogni anno le unità da diporto sono soggette al pagamento della tassa annuale, nelle misure di seguito indicate:  

a) euro 800 per le unita’  con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri;  

b) euro 1.160 per le unita’ con scafo di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri;  

c) euro 1.740 per le unita’ con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;  

d) euro  2.600 per le unita’ con scafo di lunghezza da 17,01 a 20 metri; 

e) euro  4.400 per le unita’ con scafo di lunghezza da 20,01 a 24 metri; 

f) euro 7.800 per le unita’ con scafo di lunghezza da 24,01 a 34 metri;  

g) euro 12.500 per le unita’ con scafo di lunghezza da 34,01 a 44 metri;  

h) euro 16.000 per le unita’ con scafo di lunghezza da 44,01 a 54 metri;  

i) euro 21.500 per le unita’ con scafo di lunghezza da 54,01 a 64 metri;  

l) euro 25.000 per le unita’ con scafo di lunghezza superiore a 64 metri. 

3. La tassa e’ ridotta alla meta’ per le unita’ con scafo di lunghezza fino a 12 metri, utilizzate esclusivamente dai proprietari residenti, come propri ordinari mezzi di locomozione, nei comuni ubicati nelle isole minori e nella Laguna di Venezia, nonche’ per le unita’ di cui al comma 2 a vela con motore ausiliario il cui rapporto fra superficie velica e potenza del motore espresso in Kw non sia inferiore a 0.5. 

4. La tassa non si applica alle unita’ di proprieta’ o in uso allo Stato e ad altri enti pubblici, a quelle obbligatorie di salvataggio, ai battelli di servizio, purche’ questi rechino l’indicazione dell’unita’ da diporto al cui servizio sono posti. 

  

5-bis. La tassa di cui al comma 2 non e’ dovuta per le unita’ nuove con targa di prova, nella disponibilita’ a qualsiasi titolo del cantiere costruttore, manutentore o del distributore, ovvero per quelle usate e ritirate dai medesimi cantieri o distributori con mandato di vendita e in attesa del perfezionamento dell’atto, ovvero per le unità che siano rinvenienti da contratti di locazione finanziaria risolti per inadempienza dell’utilizzatore. Allo scopo di sviluppare la nautica da diporto, la tassa non si applica alle unità di cui ai commi 2 e 3 per il primi due anni o frazione dalla prima immatricolazione. 

6. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui ai commi 2 e 3 la lunghezza e’ misurata secondo le norme armonizzate EN/ISO/DIS 8666 per la misurazione dei natanti e delle imbarcazioni da diporto.

7. Sono tenuti al pagamento della tassa di cui al comma 2 i proprietari, gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominioo gli utilizzatori a titolo di locazione, anche finanziaria1, per la durata della stessa, residenti nel territorio dello Stato, nonché le stabili organizzazioni in Italia dei soggetti non residenti, che posseggano, o ai quali sia attribuibile il possesso di unità da diporto. La tassa non si applica ai soggetti non residenti e non aventi stabili organizzazioni in Italia che posseggano unità da diporto, sempre che il loro possesso non sia attribuibile a soggetti residenti in Italia, nonché alle unità bene strumentale di aziende di locazione e noleggio, incluse quelle di cui alla Legge 8 luglio 2003, n. 172. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sono stabilite le modalita’ ed i termini di pagamento della tassa, di comunicazione dei dati identificativi dell’unita’ da diporto e delleinformazioni necessarie all’attivita’ di controllo. I pagamenti sono eseguiti anche con moneta elettronica senza oneri a carico del bilancio dello Stato. Il gettito della tassa di cui al comma 2 affluisce all’entrata del bilancio dello Stato.

9. Le Capitanerie di porto, le forze preposte alla tutela della sicurezza e alla vigilanza in mare, nonche’ le altre forze preposte alla pubblica sicurezza o gli altri organi di polizia giudiziaria e tributaria vigilano sul corretto assolvimento degli obblighi derivanti dalle disposizioni di cui ai commi da 2 a 7 del presente articolo ed elevano, in caso di violazione, apposito processo verbale di constatazione che trasmettono alla direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate competente per territorio, in relazione al luogo della commissione della violazione, per l’accertamento della stessa. Per l’accertamento, la riscossione e il contenzioso si applicano le disposizioni in materia di imposte sui redditi; per l’irrogazione delle sanzioni si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, esclusa la definizione ivi prevista. Le violazioni possono essere definite entro sessanta giorni dalla elevazione del processo verbale di constatazione mediante il pagamento dell’imposta e della sanzione minima ridotta al cinquanta per cento. Le controversie concernenti l’imposta di cui al comma 2 sono devolute alla giurisdizione delle commissioni tributarie ai sensi del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. 

10. Per l’omesso, ritardato o parziale versamento dell’imposta di cui al comma 2 si applica una sanzione amministrativa tributaria dal 200 al 300 per cento dell’importo non versato, oltre all’importo della tassa dovuta 

15. L’imposta di cui al comma 11 e’ versata secondo modalita’ stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto.

15-bis. In caso di omesso o insufficiente pagamento dell’imposta di cui al comma 11 si applicano le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 472.

15-ter. (…) La tassa di cui ai commi 2 e 3 e’ ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione dell’unita’ da diporto, rispettivamente, del 15, del 30 e del 45 per cento. I predetti periodi decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione. 


Quanto pagheranno le barche a vela

10,01-12 metri tassa annuale 400 euro (912,50 euro con la tassa di stazionamento dicembre 2011)

12,01-14 metri tassa annuale 580 euro (1.460,00 euro con la tassa di stazionamento dicembre 2011)

14,01-17 metri tassa annuale 870 euro (1.825,00 euro con la tassa di stazionamento dicembre 2011)

17,01-20 metri tassa annuale 1.300 euro (5.475 euro con la tassa di stazionamento dicembre 2011)

20.01-24 metri tassa annuale 2.200 euro (5.475 euro con la tassa di stazionamento dicembre 2011)

 

Riduzioni per vetusta’

Barca tra 10,01 e 12 metri di 5 anni 340 euro (775,62 euro con la tassa di stazionamento 2011)

Barca tra 10,01 e 12 metri di 10 anni 280 euro (638,75 euro con la tassa di stazionamento 2011)

Barca tra 10,01 e 12 metri di 15 anni 220 euro (501,87 euro con la tassa di stazionamento 2011)

 

Barca tra 12,01 e 14 metri di 5 anni 493 euro (1.241 euro con la tassa di stazionamento 2011)

Barca tra 12,01 e 14 metri di 10 anni 406 euro (1.022 euro con la tassa di stazionamento 2011)

Barca tra 12,01 e 14 metri di 15 anni 319 euro (803 euro con la tassa di stazionamento 2011)

 

Barca tra 14,01 e 17 metri di 5 anni 739 euro (1.551,25 con la tassa di stazionamento 2011)

Barca tra 14,01 e 17 metri di 10 anni 609 euro (1.277,50 con la tassa di stazionamento 2011)

Barca tra 14,01 e 17 metri di 15 anni 478,50 euro (1.003.75 con la tassa di stazionamento 2011)

 

Barca tra 17,01 e 20 metri di 5 anni 1.105 euro (4.653,75 con la tassa di stazionamento 2011)

Barca tra 17,01 e 20 metri di 10 anni 910 euro (3.832,50 con la tassa di stazionamento 2011)

Barca tra 17,01 e 20 metri di 15 anni 715 euro (3.011.25 con la tassa di stazionamento 2011)

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